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Primo traguardo annuale per arimaslab, la nuova società approda al Jova beach Party di Rimini

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Rimini – #arimaslab, la nuova società che ho avuto l’onore di fondare insieme al CMO Mauro Tardelli, ad un anno esatto dalla sua nascita, 18.07.2018, è fiera di partecipare all’evento attraverso la realizzazione di #infografiche e video di sensibilizzazione ambientale per il #WWF durante il #jova beach party”. Con queste parole l’ing. Maurizio La Rocca ha salutato il primo anniversario per la start up innovativa che si è subito fatta apprezzare dapprima nel centro Italia ed ora a livello nazionale ed estero. La società innovativa in particolare si è caratterizzata per le performances intuitive ed uniche per effetti e resa d’immagine rispetto agli obiettivi da comunicare.  Ma arimas infatti, non solo partecipa con la propria consorella arimaslab, ma lo fa anche attraverso la fornitura di soluzioni innovative agli Operatori Telefonici Nazionali di spicco, quale leader italiano nel mondo delle Telecomunicazioni. Dunque nella tecnologia i traguardi possono anche essere veloci se si riesce a stare al passo con le continue evoluzioni che determinati settori comportano. “La nostra formula vincente – prosegue La Rocca – è il modo di fare le cose. Il nostro ragionamento di impostazione nei progetti deve saper interpretare chi legge i messaggi, in video, audio, nei contenuti in generale e soprattutto in una grafica avanzata che può dare risultati a dir poco strabilianti. La nostra soddisfazione per #arimaslab è il premio per un impegno costante e quotidiano basato sulla reattività e sulla serietà di un lavoro che per noi rappresenta l’evoluzione nel terzo millennio avanzato che cogliamo in ogni minuto delle nostre attività di studio, di ricerca e di programmazione. Il team – conclude La Rocca – è importantissimo, oggi più che mai il successo arriva a persone che sono in grado di portare avanti idee con fermezza, determinazione  ma soprattutto mettendosi in gioco con le competenze specifiche nei diversi settori del marketing e della comunicazione avanzata”.

L’INTERVISTA A JOVANOTTI:

Al Jova Beach Party e ai suoi partecipanti va riconosciuto del coraggio- afferma  Jovanotti alias Lorenzo Cherubini –  perché dal mio punto di vista ci vuole coraggio e pure un po’ di follia per chiudersi in una spiaggia con il mare recintato e controllato da moto-vedette della Polizia per più di 12 ore, circondato da altre 49.999 persone praticamente nude, sudate e affamate che condividono con te la sorte e soprattutto l’ossigeno. Ho aspettato un po’ a scrivere questo reportage — ovvero il resoconto della prima data del Jova Beach Party, mentre questo carrozzone ambulante si prepara per la quarta tappa — perché come Jep Gambardella mi sono seduto sul divano a gustarmi le infinite polemiche che un tour può scatenare. In questi giorni, se avete una connessione internet, avrete per forza empatizzato con il Fratino schiacciato a Rimini e disperso (erano 4 prima dell’inizio del concerto, a oggi se ne contano 3), con le spiagge lasciate peggio di come erano state trovate (a quanto si dice su Twitter: non ho avuto l’ardire giornalistico di aspettare il mattino successivo a controllare lo stato del bagnasciuga), ma soprattutto a godere delle idee che danzano, che portano dei “volontari” (in realtà “retribuiti” con un cappellino e una maglietta a marchio Coop Beach Party) che lavorano gratis per assistere al concerto del nuovo Ron Hubbard. Sì, perché l’impressione — simile a quella che si provaun concerto di Vasco — è di essere entrato non solo a un concerto, ma a un rito per fedelissimi che non aspettano altro che il loro idolo e parli con e per loro. A confermare quest’impressione matrimoni replicati con una fascia da sindaco zebrata, video trasmessi da maxi schermi in cui Jovanotti ci convince di essere degli eletti incaricati a pulire la spiaggia e a rendere questi posti migliori di come li abbiamo trovati etc. etc. Neppure la pioggia sembra poter frenare la carica missionaria di Jovanotti, che continua imperterrito davanti a brevi diluvi e accenni di trombe d’aria, che a una certa si arrendono e fanno proseguire lo spettacolo. Ecco, appunto, lo spettacolo. Al di là del contesto, che è quello descritto finora, complice probabilmente il fatto che mi sono goduto il tutto dalla Terrazza Martini e non tra asciugamani e polvere, ma soprattutto con in mano il nuovo Martini Fiero (bevuto responsabilmente 😉 ), ciò che accade sul palco funziona e anche bene. Sì, è vero, può essere che nonostante sia 25 anni che cerchiamo di far capire a Jovanotti che lui con ‘sta roba non c’entra molto, ci ritroviamo Lorenzo Cherubini a fare freestyle su In Da Club di 50 Cent o mixare California Love con A te (potrebbe non essere andata esattamente così, ma questo è il percepito). C’è tutto un percorso sulle 3 ore che il nostro Bruce Springsteen (scheeeeeerzo) passa sul palco, prima al fianco di Benny Benassi ricordandoci che è questa la vita che sognava da bambino, per arrivare ai grandi classici (suoi e di altri come Danza Kuduro).

La festa in spiaggia per salvare l’ambiente — sulla carta, ma sarà davvero così? davvero 50mila persone direttamente sulla spiaggia, anche con tutti i buoni propositi del mondo, fanno meno male a quell’ambiente di molte meno persone più libere e più controllate? — è anche l’occasione per rispolverare il “Jovanotti politico” tipo Salvami e affini. È un bel viaggio nel tempo, che se anche solo per sbaglio vi siete ritrovati a pensare “oh, non male ‘sto pezzo di Jovanotti” magari non avete avuto il coraggio di dirlo ad alta voce, ma sotto il palco che ci crediate o no vi commuoverete (a me è successo di saltare energicamente su Tanto3).

La furbizia di Jovanotti sta nell’aver costruito qualcosa che in qualunque altra location non starebbe in piedi, mentre in spiaggia in qualche modo trova un suo senso, il problema sta a monte, ma non voglio essere a io a espletarlo, controllate gli hashtag su Twitter e capite se chi critica ha torto o ragione. (fonte: https://www.esquire.com/it/cultura/musica/a28395427/jova-beach-party-com-e/)

La reputazione sul web, i nuovi progetti Arimas di comunicazione innovativa

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Un progetto di web reputation può cambiare la vita. Arimas Business Center, è particolarmente attenta ai supporti per aziende, professionisti, e per quanti a vario titolo e ruolo assume importanza la reputazione sul web. Oggi quando cerchiamo una informazione su un argomento, una società, una persona la prima cosa che facciamo è consultare google e/o altri motori di ricerca, e la ricerca da i suoi risultati. Ecco da qui parte l’esigenza di strutturare vere e proprie bibliografie, essendone protagonisti attivi con la creazione di contenuti per obiettivi e non lasciando la propria credibilità alle intemperie del web. Ecco un approfondimento che serve a meglio capire la natura dei nostri servizi strategici:

Internet è una delle invenzioni che maggiormente ha modificato il nostro modo di vedere la realtà: tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano sono influenzati dalla possibilità di confrontarsi con migliaia di persone da tutto il mondo su qualunque argomento. Sempre più persone utilizzano il Web per informarsi prima di prendere decisioni riguardanti le più disparate scelte. Nello specifico il motore di ricerca diventa sempre di piu’ una sorta di curriculum informatico che contiene informazioni sulla vita, sui successi, ma anche sulle criticità di persone, società, professionisti. Ecco perché diventa basilare al giorno d’oggi avere, una buona reputazione per il proprio brand su Internet. Chi si mette alla ricerca di informazioni in pochi minuti valuta per cio’ che legge nei link ed in ciò che i motori di ricerca trovano nell’oceano del web.

Ne consegue che la “web reputation”, per qualsiasi persona fisica, giuridica o struttura,  possa costituire un elemento essenziale per la credibilità, riabilitazione ed affermazione nella vita reale.  Se troviamo commenti positivi su una azienda  o su determinati argomenti, restiamo favorevolmente impressionati e siamo portati dunque a poterci stabilire un rapporto. Ma anche sul piano commerciale le informazioni contenute sui motori di ricerca spingono il visitatore  all’acquisto di un prodotto piuttosto che alla scelta di un luogo dove mangiare o dove andare in vacanza. Anche l’aspetto descrittivo ha la sua importanza, e qui entra in gioco una nuova forma di comunicazione mirata ed innovativa. Una cosa accaduta assume importanza, e fa opinione in relazione a come viene raccontata, a come viene titolata e spiegata la notizia o la recensione su un evento.

I progetti di web reputation sono specifici, e possono essere utilissimi a creare ex novo  format su prodotti, ricerche, teorie, relazioni su dibattimenti sentenze o fatti accaduti. Ma veniamo ad un esempio pratico; una società che è stata interessata da procedimenti giudiziari avrà una reputation molto negativa sul web,  e solo in rarissimi casi si riesce  ad ottenere il riconoscimento al diritto all’oblio, ossia ad essere deindicizzati dai motori di ricerca. Procedimenti legali complessi costosi e molto lunghi.  Un politico viene arrestato, ed avrà a vita una web reputation negativa. Ogni volta su quell’argomento il motore di ricerca troverà quei link, una storia che non si cancella. Intervenendo dunque con progetti specifici mirati e pianificati ad hoc si può mitigare, costruire o comunque condizionare positivamente la web reputation, diffondendo una serie di notizie  basate su fatti reali e credibili, descritti in maniera tale da riabilitare l’interessato/i sul web o che riescano a descrivere fatti concludenti rispetto a determinate esigenze interpretative. Tutto viene sviluppato su testate giornalistiche accreditate e registrate e non su comuni blog o siti generici.

Per info: Arimas Business Center – Sede Abruzzo: tel.: 0863-995421

 

 

Lotta alle fake news, Daniele Imperiale: “l’Ordine dei giornalisti unica istituzione di garanzia pubblica”

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Si fa un gran parlare delle fake news, dei loro nefasti effetti che producono nell’opinione pubblica e soprattutto nella facilità di essere generate praticamente da chiunque. “Su questo tema – spiega Daniele Imperiale consigliere regionale ODG Abruzzo e co-founder di Arimas B.C. – sono stati anche progettati veri e propri esperimenti mediatici che hanno avuto effetti di livello internazionale. Basti pensare a quanto ha messo in atto Alex Anderson alias Alessandro Nardone che con una fake è diventato un virtuale candidato alla Casa Bianca per le elezioni presidenziali dell’era Trump. Dunque un concorrente dell’attuale presidente. Una notizia virale che ha sconvolto piani, fatto interrogare molti, e che ha visto lo stesso Anderson diventare protagonista indiscusso con una opera letteraria per trattare questa singolare ed attualissima tematica. Ho avuto modo di intervistarlo a Rimini – prosegue Imperiale – e di seguire insieme a lui un seminario su questo tema specifico. Il personaggio è brillante, ha moltissime capacità espressive ed è un vero professionista che sta gestendo anche molto bene la sua immagine dopo essere diventato famoso ovunque. Ma le fake news spesso generano problemi talvolta anche molto seri, e per questo l’Ordine dei giornalisti oggi più che mai rappresenta l’unica istituzione di garanzia pubblica. Si parla di abolizione con troppa leggerezza, forse per antipatia verso una categoria che scrive le cose. Che sarebbero ugualmente pubblicate senza però azioni di controllo e sorveglianza. Va ricordato – prosegue Imperiale – che il nostro ordine è un ente di diritto pubblico ed oggi più che mai è portatore di normative, e di azioni finalizzate al rispetto di una deontologia professionale e all’accertamento delle fonti. Immaginiamoci che giungla diventerebbe la già selvaggia informazione/comunicazione che oggi si avvale degli strumenti web e social media, senza il consiglio di disciplina che è un organismo interno dell’ordine e totalmente autonomo al quale spetta il vaglio ed il giudizio sui comportamenti dei giornalisti. Senza ordine dei giornalisti ci sarebbe il caos totale, iniziando dalle testate giornalistiche, cartacee, tv  e on line le quali ope legis prevedono la figura di un direttore responsabile iscritto all’Ordine. Una figura che è responsabile, anche penalmente di quanto pubblicato. Lo stesso direttore, proprio per la sua iscrizione all’ordine è tenuto a rispettare e a far rispettare i cardini di una deontologia che deve invece essere riscoperta oggi più che mai. Si fa giornalismo con troppa leggerezza, e seguendo un trend che è di tutto di più purchè qualcuno lo legga.”

Nuova partnership estera per laroccasolutions/Arimas, Maurizio La Rocca ad Horsham per sinergie innovative

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Non si fermano nemmeno ad Agosto le attività imprenditoriali della rinnovata società dell’Ing. Maurizio LA ROCCA, arimas. Il founder è volato nuovamente all’estero per partecipare ad un forum mondiale sulle strategie Tecnico/Commerciali da impostare durante la fine dell’anno 2018 e l’inizio del 2019. Quattro giorni nel West Sussex, più precisamente ad Horsham, dova ha sede il quartier generale della rinomata società inglese, Metricell. Obiettivo primario del meeting è stato quello di condividere le varie esperienze nei vari mercati internazionali, in modo da fortificare i vari Business Case di ogni partner. “Su questo fronte – spiega La Rocca – arimas ha appena siglato un contratto per l’anno in corso con lo storico fornitore italiano di telefonia, confermando la sua posizione di unico fornitore ufficiale di soluzione di CrowdSourcing. I nostri clienti, grazie all’utilizzo di questa soluzione e dei nostri servizi, sono in grado di risparmiare più di €500/anno. Aumentano sempre più i contatti che la stiamo ricevendo dagli stati europei per collaborazioni in progetti di ottimizzazione di rete 4G & 5G! Oggi, più che mai, c’è l’esigenza di apportare innovazione in diversi contesti, dalle Pubbliche Amministrazioni, alle grandi aziende. Il raccordo costante con gli Stati esteri fornisce un quadro d’azione attualizzato che ci consente di sviluppare i progetti tenendo conto delle continue e costanti evoluzioni che questo settore comporta”

Pubblicato il primo numero del periodico Artec dedicato all’arte, tecnologia ed innovazione

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E’ stato pubblicato il numero speciale Intonaci Tufo 2018,  edito da laroccasolutions e realizzato specificamente per il primo numero de periodico Artec, pubblicazione di alta qualità grafica che tratta di arte, cultura e tecnologia. La rivista nata dall’idea dell’Ing. Maurizio La Rocca che ha voluto tributare il percorso di Intonaci con questa edizione particolare, è stata realizzata in collaborazione con Ilaria Di Natale,  gli Artisti della Valle del Cavaliere, il progetto Intonaci, arimaslab, Pantalone fotografie e la redazione di Confinelive. I colori della copertina sono preludio di contenuti specifici dedicati per l’appunto al progetto Intonaci giunto quest’anno alla sua sesta edizione. “Abbiamo voluto rendere visibile sia la bellissima e suggestiva realtà di Tufo – spiega Maurizio La Rocca – per testimoniare con la rivista le potenzialità del nostro territorio che esprime arte, cultura e tecnologia in perfetta simbiosi. E’ un percorso in cui si celebra poesia, espressione delle arti realizzate nei murales a Tufo, ed una narrazione sulle edizioni precedenti”. E dunque non resta che apprezzare questo prodotto editoriale in edizione speciale. Il periodico sarà diretto dal giornalista Daniele Imperiale, mentre la parte grafica è curata da Mauro Tardelli. Ad maiora.

Siamo sempre alla ricerca di qualcosa e ogni risposta la troviamo su Google

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Ciò troviamo sul web è realmente vero? Come essere protagonisti della nostra reputazione sul web?

Siamo sempre alla ricerca di informazioni, di conferme, di certezze di capire. E nel terzo millennio,  le vecchie enciclopedie Treccani, sembrano aver lasciato il posto ai motori di ricerca. Google è l’eccellenza, un meccanismo di servizi a 360° che da risposte praticamente a tutte le esigenze che un qualsiasi utente del web possa avere. Ed ormai nel quotidiano per default in quasi tutti i browser, l’interrogazione al motore di ricerca è su tutto, per tutto e per tutti. I dati e le informazioni a milioni di parole e di dati che girano nel mondo del Web, vengono “intercettati” dalla ricerca che Google fa per noi. Un sistema complesso, molto innovativo che però fornisce risposte immediate. Google assolve al suo compito fornendoci quanto richiesto nella barra di interrogazione con una velocità supersonica. Quanto ai contenuti di ciò che leggiamo in base alle nostre ricerche dobbiamo ragionarci bene. La risposta c’è, ma non è detto che le informazioni postate da chicchessia e da ogni dove siano realmente fondate, come potrebbe essere il contrario. In fondo siamo sempre sotto attacco fake news, poichè dietro una ricerca può esserci sempre una notizia che potrebbe indurci all’errore. Se utilizziamo in Maps nel cellulare Google ci porta di fronte all’ingresso prescelto, senza farci sbagliare nessuna strada come accade per i navigatori tradizionali. Google Business, assistente google, e potremmo continuare all’infinito per spaziare sull’universo del colorato motore di ricerca che è affascinante, ci segue, ci registra, è in grado poi di dirci tutti i posti in cui abbiamo postato qualcosa con la geolocalizzazione, praticamente sempre accesa. Google ci segue, ma ci protegge, e siamo noi a deciderlo. E fornisce la web reputation, ossia la reputazione che un determinato argomento, persona, società si è fatta sul web con il tempo. Google intercetta tutto: avanzamenti di carriera, nuovi investimenti societari, crescita, successo, onori e lodi ma anche arresti, procedimenti giudiziari, condanne, inquisizioni, indagini e chi più ne ha ne metta. La nostra web reputation è una bibliografia che ha molta valenza relativamente all’immagine personale o alla visibilità, ma a deciderla  non siamo noi, ma una serie di elementi e di parole che possono riguardarci in correlazioni infinite. Se ne parla bene siamo contenti, ma qualora il sistema “intercetta” qualche recensione negativa o fatto narrato da qualche blog anche amatoriale possono essere una condanna ed un serio problema. E quindi come “condizionare” la web reputation ed assolvere ad un compito sociale di correttezza delle informazioni? Bisogna solo produrle correttamente, verificare che i testi siano attendibili, e fare le dovute differenze tra siti internet, blog amatoriali e testate giornalistiche on line. Queste ultime qualificate perchè portano con sè la garanzia di una autorizzazione del Tribunale e con un giornalista Direttore Responsabile, che si assume la responsabilità professionale e deontologica di ciò che viene scritto. Non che i titolari semplici di sito siano mondi da responsabilità, ma una testata giornalistica, un portale accreditato danno garanzia di informazioni certe. Come riconoscerli? Nel web è come nella vita reale, ci sono impostori, come persone per bene, dobbiamo solo imparare a saper riconoscere il buono ed il cattivo che il sistema fornisce. Certo è che se diventiamo produttori di contenuti per obiettivi, utilizzando dati, keywords e contenuti corretti, riusciamo noi a condizionare il motore di ricerca ad intercettarci. Con risultati veramente sorprendenti che possono celare anche grandi opportunità se ben gestite. Volete approfondire? Contatteteci qui: mail@danieleimperiale.it

www.arimas.eu

Antenne multibeam, soluzioni innovative RF presentate al workshop di laroccasolution a Carsoli

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Con grande successo si è svolto ieri  presso gli uffici della laroccasolutions a Carsoli, il workshop dedicato alle antenne multibeam di ultima generazione, prodotte dalla CCI (Communications Component Inc.) La CCI, è la nota azienda  americana produttrice di soluzioni RF innovative ed economiche per infrastrutture cellulari (mobili),  e si presenta sul mercato con molteplici soluzioni comprovate sul campo; offre inoltre la propria esperienza sulle sfidanti trasformazioni che gli operatori mobili stanno effettuando sulla propria rete per avviare il 5G. Soluzioni, che consentendo agli operatori di telefonia mobile, un’accelerazione nell’implementazione della propria rete. Il summit che ha fatto riscontrare un alto livello di partecipazione  è stato un successo sotto tutti i punti di vista. La presenza di player internazionali nel campo delle telecomunicazioni, ha arricchito le discussioni degli argomenti in agenda. Massima attenzione di tutti i partecipanti è stata posta sugli USE CASE presentati dallo storico operatore nazionale. “È stato un vero piacere – ha affermato l’ing. Maurizio La Rocca  CEO & founder della laroccasolutions – spitare un team di professionisti internazionali del settore e di poter affrontare con loro argomenti chiave nel passaggio dalle attuali tecnologie al 5G. Infatti, con l’ingresso di questa nuova tecnologia la velocità di downlink teorica sarà di 10 gigabit, mentre la latenza (il tempo d’attesa affinché avvenga la connessione) scenderà a un millisecondo (dai circa 20 attuali). A tutto ciò, si aggiunge la capacità di connettere contemporaneamente oltre un milione di dispositivi per chilometro quadrato. Quindi la capacità della rete diverrà uno dei principali problemi da risolvere. Una possibile soluzione sono le antenne multibeam o multisettoriali”.

L’iniziativa ha avuto dunque i suoi effetti e pone laroccasolutions in costante crescita sinergica nei rapporti con partners a livello nazionale ed estero per una crescita di settore. Il workshop è stata una occasione di approfondimento tecnico, scientifico che proietta il settore sempre verso traguardi più ambiziosi. In particolare l’argomento portante, ossia quello delle antenne multibeam di ultima generazione ha fornito elementi di interesse tecnologico rilevante per l’apporto innovativo del prodotto nel settore delle telecomunicazioni. laroccasolutions intende pertanto proseguire su questo tipo di format, che consentono un reciproco accrescimento e la possibilità di affrontare sfide sempre più importanti. La location degli studi, inoltre è meta ideale per questo tipo di eventi, nella direttrice Roma- Pescara, all’uscita autostradale Carsoli Oricola.

 

 

Antenne multibeam, primo workshop italiano organizzato da laroccasolutions su progetti speciali

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Interessanti innovazioni nel settore delle comunicazioni verranno presentate ed approfondite nel corso del primo workshop italiano sul tema “Antenne multibeam”, da utilizzare per progetti speciali o in quelle situazioni di scarsa capacità ricettiva. L’appuntamento è per giovedì 5 luglio 2018 dalle ore 9.00 presso gli studi Arimas situati al primo piano del Complesso Commerciale (L’Airone) a ridosso dell’uscita autostradale A24 Carsoli-Oricola.

laroccasolutions  di cui è founder l’ing. Maurizio La Rocca, è particolarmente orgogliosa di questo appuntamento, che vuole fornire strumenti di tecnologia innovativa per la soluzione di problematiche e per lo sviluppo di nuovi progetti da portare avanti anche in partnership.  Saranno presenti all’evento i massimi esponenti delle TLC Italiane e non. 

Per quanti fossero interessati ad avere informazioni o a partecipare ai woekshop prossimi può contattare il seguente indirizzo mail:

info@laroccasolutions.com

Durante il terzo trimestre 2018  sarà organizzato un workshop sulla pianificazione 4G/5G/NBIoT, con il  partner InfoVista!

Nuova start-up innovativa con “arimaslab” realtà imprenditoriale per dare spazio alle idee e alla tecnologia”

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Al via arimaslab la nuova Start-Up Innovativa capitanata dal noto imprenditore locale Maurizio LA ROCCA ed il suo co-founder Mauro TARDELLI.  La New-Co è un orgoglio per l’area metropolitana di Carsoli e per l’Abruzzo stesso, che si arricchisce di una nuova realtà che presenterà i suoi progetti Innovativi in ottica Internet of Things (IoT) & Industry 4.0. “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti” – afferma l’Ing. Maurizio LA ROCCA citando Henry Ford, e continua “Ogni nuova tecnologie apre nuovi ed importanti orizzonti nel panorama nazionale ed internazionale. IoT & Industry 4.0 non sono solamente tecnologie professionali, volte ad ottimizzare i processi produttivi; sono bensì tecnologie in grado di migliorare la vita quotidiana in molteplici ambiti. Con arimalsab, a breve presenteremo alcuni progetti proprietari in ambito IoT e cloud, che miglioreranno in modo importante il rapporto lavoratore/lavoro”
Quindi, non ci resta che rimanere sintonizzati sul nuovo canale arimaslab, nell’attesa dellla presentazione ufficiale di queste nuove soluzioni.
Inoltre, la New-Co è aperta al dialogo con chiunque volesse presentare la sua idea, ingegnerizzarla e presentarla attraverso i moderni canali di crowdfunding. Per informazioni potete contattare la redazione di Andradelab, la pagina facebook www.facebook.com/arimaslab/ o direttamente tramite il sito www.arimaslab.com

Il Logo arimaslab preceduto dall’effige di un suricato, rappresenta in tutto il suo essere l’idea dei fondatori: bisogna sempre guardare avanti, non soffermandosi troppo sui fallimenti e sulle difficoltà. Ogni fallimento è un’esperienza che prepara il nostro futuro. Ad Maiora!

per altre info sul gruppo: www.arimas.eu